20 maggio 2015

Quelle elezioni destinate a ridisegnare
la geografia politica italiana

Occhi puntati sulla Liguria. Il revanchismo della sinistra Pd unito alla debolezza di Forza Italia potrebbe dar vita a un rimescolamento delle carte

Quelle elezioni destinate a ridisegnare la geografia politica italiana

Da più parti si è cercato – invano – di dare alle Regionali il patentino di gradimento di metà mandato sul governo Renzi. Ora, poiché in Italia non funziona esattamente come negli Stati Uniti, la tornata elettorale che interesserà sette regioni e diverse municipalità andrebbe circoscritta in un seminato meno impegnativo. Anche perché quanti hanno l’ardire di porre il voto su questo piano rischia davvero di finire gambe all’aria. Nonostante l’ipotesi del cappotto non sia esattamente nel novero delle certezze.

di Gemini


12 maggio 2015

Partito Repubblicano, ovvero l’azienda ritorna in campo

Partito Repubblicano, ovvero l’azienda ritorna in campo

Sul modello americano e beneficiando dell’effetto Renzi, Silvio vuole rinnovare la stantia Forza Italia. Il progetto decollerà dopo le Regionali. Nella cabina di regia, oltre a Toti e Gelmini anche Rossi, Fiori, Del Debbio, Currò e la Pascale. Le nuove leve sarebbero capeggiate da Marina. E a convergere sarà anche Salvini

Siamo un paese esterofilo e il fascino della contrapposizione Democratici-Repubblicani, spinto dalle grandi fiction americane, sembra aver stregato anche la classe politica. A ogni livello. E se un blocco, quanto meno lessicalmente, già esiste, dall’altra parte Berlusconi prosegue ogni giorno nel forgiare il suo nuovo partito che dovrebbe sostituire un’etichetta ormai erosa dagli anni e dalle invidie. E’ un’idea che persegue, di cui si è convinto e che, conoscendo l’uomo, è deciso a portare a compimento.

di Gemini

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21 maggio 2015
9:57

Il sogno del Tea Party italiano

Il 2 giugno sarà ufficialmente presentata a Milano una nuova associazione politica: “I Repubblicani”. Si tratta dell'avvio di un movimentoche tende a raggruppare le tante "anime" del centrodestra, per formare una aggregazione sul modello dei Tea Party statunitensi, che fiancheggiano i repubblicani. Un rassemblement di coloro che sono conservatori nei valori, ma liberisti in economia. Tra i promotori anche Marco Reguzzoni, che dopo un periodo lontano dal palcoscenico politico torna a impegnarsi attivamente insieme ad altre personalità di spicco.

  • 23 aprile 2015
    Il metodo Sardone per recuperare quote a Salvini

    Il metodo Sardone per recuperare quote a Salvini

    Tasse, lavoro, sicurezza. L’ex Cav è conscio del fatto che la Lega ha fatti propri tutti quei temi su cui Forza Italia ha costruito il suo successo. Per questo punta a ripartire dai territori affidandosi alle nuove leve come la giovane e mediatica milanese

    Sembra essere davvero giunta la fine di un’epoca in Forza Italia. Negli ultimi venti anni mai come in questi ultimi mesi il partito di Berlusconi ha perso così tanti voti e credibilità. La lotta intestina per accaparrarsi l’eredità – anche se verrebbe da dire quale poiché Forza Italia è Berlusconi – dimostra quanto da tempo i big hanno lasciato il seminato sicuro per avventurarsi nella disputa per un posto al sole.

    di Gemini
  • 4 aprile 2015
    Quel passaggio travagliato al renzismo della seconda ora

    Quel passaggio travagliato al renzismo della seconda ora

    In poco più di un anno Renzi ha conquistato il partito, Palazzo Chigi e il favore degli elettori a colpi di riforme. Ma l’immediato effetto wow nazionale sembra incontrare non poche difficoltà a livello locale

    Di grattacapi non vuole sentirne parlare. Eppure, da capo del principale partito italiano, ormai non può non fare i conti con le difficoltà che ostacolano la progressione della sua rivoluzione a tutti i livelli. Se non altro perché, quando si esauriranno le cartucce a livello nazionale, occorrerà dare fondo anche sui territori a quelle riserve di cui non si può proprio fare a meno, tanto più quando si arriva al tornante delle elezioni regionali.

    di La Fayette
  • 25 marzo 2015
    E Passera punta a contendere Palazzo Marino a Salvini

    E Passera punta a contendere Palazzo Marino a Salvini

    Dopo il tramonto dell’ipotesi Lupi, il fondatore di Italia Unica sarebbe tentato dal presentarsi come possibile successore di Pisapia. Salvini resta in pole ma l’ex ministro punta a capitalizzare il voto di quei moderati che non si rivedrebbero nel segretario del Carroccio

    Non ha appena fatto in tempo a dichiarare che tra un anno non chiederà un altro mandato che già è cominciata la corsa alla successione di Pisapia. E Milano, si sa, rappresenta insieme a Roma più di un semplice Comune. Quasi un ministero per il peso specifico che ricopre. Così con gli scandali che hanno lacerato la Lombardia e soprattutto all’indomani dell’Expo, il futuro politico di Milano è destinato a incidere anche su quello nazionale.

    di Gemini
  • 16 marzo 2015
    La lotta tutta sindacale di Landini che punta alla CGIL nel 2018

    La lotta tutta sindacale di Landini che punta alla CGIL nel 2018

    L’obiettivo dichiarato è dare “rappresentanza politica al lavoro” e per farlo si guarda bene dal costruire un nuovo partito con chi vuole riciclarsi dopo il ciclone Renzi. E con il rinnovo delle cariche sindacali dietro l’angolo, Landini tira dritto verso il ruolo di segretario cigiellino

    La vera domanda che bisognerebbe farsi non è tanto se Maurizio Landini scende in politica o no ma in che modo darebbe più “fastidio” di quanto non lo stia facendo adesso. Al leader Fiom va senza dubbio riconosciuto il merito di aver ravvivato una sinistra depressa e narcotizzata dall’effetto Renzi. E la pressione di quanti vorrebbero mettergli addosso la pettorina dello Tsipras italiano inizia a toccare anche i limiti dell’asfissia.

    di Gemini
  • 6 marzo 2015
    Quello strappo di Tosi tra dubbi presenti e futuri

    Quello strappo di Tosi tra dubbi presenti e futuri

    Il sindaco di Verona, fuori dalla Lega, ora può presentarsi alle Regionali venete. Proseguono le manovre per un’intesa con Passera e Alfano ma a mancare sono i voti

    La scomunica era tutta nera su bianco ed è arrivata dopo giorni di tira e molla. Chi lo conosce bene spiega che il sindaco scaligero “non ama perdere o essere messo all’angolo” e, costi quel che costi, adesso proseguirà dritto per la sua strada a costo di lasciarsi alle spalle feriti e cadaveri. O, viceversa, giocare una battaglia che potrebbe costargli anche cara. E quel commento “incazzato ma lucido” rilasciato ieri dopo l’incontro di Milano con Salvini la dice lunga sulle intenzioni di Tosi che difficilmente nelle prossime ore sotterrerà l’ascia di guerra.

    di Gemini