25 marzo 2015

E Passera punta a contendere
Palazzo Marino a Salvini

Dopo il tramonto dell’ipotesi Lupi, il fondatore di Italia Unica sarebbe tentato dal presentarsi come possibile successore di Pisapia. Salvini resta in pole ma l’ex ministro punta a capitalizzare il voto di quei moderati che non si rivedrebbero nel segretario del Carroccio

E Passera punta a contendere Palazzo Marino a Salvini

Non ha appena fatto in tempo a dichiarare che tra un anno non chiederà un altro mandato che già è cominciata la corsa alla successione di Pisapia. E Milano, si sa, rappresenta insieme a Roma più di un semplice Comune. Quasi un ministero per il peso specifico che ricopre. Così con gli scandali che hanno lacerato la Lombardia e soprattutto all’indomani dell’Expo, il futuro politico di Milano è destinato a incidere anche su quello nazionale.

di Gemini


16 marzo 2015

La lotta tutta sindacale di Landini che punta alla CGIL nel 2018

La lotta tutta sindacale di Landini che punta alla CGIL nel 2018

L’obiettivo dichiarato è dare “rappresentanza politica al lavoro” e per farlo si guarda bene dal costruire un nuovo partito con chi vuole riciclarsi dopo il ciclone Renzi. E con il rinnovo delle cariche sindacali dietro l’angolo, Landini tira dritto verso il ruolo di segretario cigiellino

La vera domanda che bisognerebbe farsi non è tanto se Maurizio Landini scende in politica o no ma in che modo darebbe più “fastidio” di quanto non lo stia facendo adesso. Al leader Fiom va senza dubbio riconosciuto il merito di aver ravvivato una sinistra depressa e narcotizzata dall’effetto Renzi. E la pressione di quanti vorrebbero mettergli addosso la pettorina dello Tsipras italiano inizia a toccare anche i limiti dell’asfissia.

di Gemini

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27 marzo 2015
10:28

Il penultimatum di D’Attorre

«Se Renzi pensa di usare la direzione come luogo semplicemente per contarsi anziché per un confronto faccia pure. Produrrà una divisione del partito sia in direzione che in Parlamento». Così Alfredo D'Attorre, deputato bersaniano del Pd, commenta la possibilità che lunedì in direzione venga messa ai voti una linea che confermi il testo della legge elettorale approvata al Senato senza modifiche. «Noi ribadiamo la disponibilità a numeri e tempi certi per l'approvazione sia dell'Italicum che della riforma costituzionale - aggiunge - Spero che fino a lunedì ci sia un soprassalto di buonsenso e saggezza da parte di Renzi e che questa proposta costruttiva e leale possa essere accolta».

  • 6 marzo 2015
    Quello strappo di Tosi tra dubbi presenti e futuri

    Quello strappo di Tosi tra dubbi presenti e futuri

    Il sindaco di Verona, fuori dalla Lega, ora può presentarsi alle Regionali venete. Proseguono le manovre per un’intesa con Passera e Alfano ma a mancare sono i voti

    La scomunica era tutta nera su bianco ed è arrivata dopo giorni di tira e molla. Chi lo conosce bene spiega che il sindaco scaligero “non ama perdere o essere messo all’angolo” e, costi quel che costi, adesso proseguirà dritto per la sua strada a costo di lasciarsi alle spalle feriti e cadaveri. O, viceversa, giocare una battaglia che potrebbe costargli anche cara. E quel commento “incazzato ma lucido” rilasciato ieri dopo l’incontro di Milano con Salvini la dice lunga sulle intenzioni di Tosi che difficilmente nelle prossime ore sotterrerà l’ascia di guerra.

    di Gemini
  • 2 marzo 2015
    Quella vittoria di De Luca che complica i piani di Renzi

    Quella vittoria di De Luca che complica i piani di Renzi

    Grandissima affluenza ma il finale delle primarie campane è ancora tutto da scrivere. L’ineleggibile De Luca spiazza il Pd nazionale, che adesso ha due strade davanti: cambiare la Severino o cambiare candidato

    E’ proprio vero: se qualcosa deve andare male, andrà male. La migliore applicazione della legge di Murphy ha trovato terreno fertile all’ombra del Vesuvio, dove contro tutti gli auspici iniziali del Pd – e di Renzi – , ha vinto l’unica persona che non doveva farlo. Perché il trionfo di Vincenzo De Luca è destinato a portare con sé strascichi che, nella migliore delle ipotesi, saranno vissuti come inopportuni e sconvenienti. Ma, per chi è ai piani alti del Nazareno, saranno sicuramente imbarazzanti e deleteri.

    di Gemini
  • 26 febbraio 2015
    Immagine

    E in Campania nel Pd è “sindrome” da primarie

    Migliore fuori. Nessuno è riuscito a imporre un candidato vincente o raccogliere le firme necessarie per annullarle. Bagarre a quattro giorni dal voto. E da lunedì Renzi, irritato coi suoi, dovrà ricompattare il partito balcanizzato.

    Venghino signori, venghino. A Napoli, il surreale è servito. E pensare che erano a lungo state il fiore all’occhiello di un partito e della cultura democratica del confronto, ispirata dalla grande tradizione americana. Dopo il flop ligure e nonostante le buone performance apulo-venete – che per la verità non sono state del tutto serene – in Campania regna il caos. Gli stessi media, a torto, non dedicano la giusta attenzione a ciò che sta accadendo all’ombra del Vesuvio. Tira e molla, convergenze e bruciature, manovre sabotatrici e personalità non proprio trasparenti governano il Pd campano a pochi giorni dal voto.

    di Gemini
  • 23 febbraio 2015
    Quella strada inevitabile di Fitto nel caos di Forza Italia

    Quella strada inevitabile di Fitto nel caos di Forza Italia

    Il timing è perfetto e i propositi buoni. L’ex enfant prodige di Berlusconi veste i panni del “ricostruttore” per ridare una rotta al partito e coprire quella zona franca nel centrodestra nata dopo lo scotto di Mattarella

    A esser cattivi potremmo dire che il marchio di fabbrica è un deja vu. La storia politica dell’ultimo quinquennio, infatti, ha visto “rottamatori” e “ramazze” prendere a pretesto la crisi o gli scandali di un partito per avviare una nuova fase costituente. Dopo Renzi e Salvini anche Fitto – pare quasi un’eresia dirlo – ha presentato ieri la sua personale ricetta per “ricostruire” Forza Italia. Ma come ha lui stesso specificato esordendo “noi stavamo, stiamo e staremo dentro Forza Italia”. E non potrebbe essere altrimenti.

    di Gemini
  • 16 febbraio 2015
    Berlusconi Renzi e quel patto ancora in bilico

    Berlusconi, Renzi e quel Patto ancora in bilico

    L’abiura sull’accordo del Nazareno, accredita troppo la linea dei Fitto e dei Salvini, mettendo a rischio la tenuta complessiva di Forza Italia. E allora l’obiettivo adesso è tirare il fiato e aspettare Renzi al varco di Palazzo Madama in vista dell’Italicum, ricominciando a trattare

    Da venti anni a questa parte, un’elegia funebre politica per Silvio Berlusconi non è mai mancata, dopo ogni mazzata subita. Praticamente, una costante della vita politica italiana. Eppure, conoscere bene il sestante che inquadra la porzione di prospettiva che interessa ad Arcore, può aiutare a decifrare gli scenari, mostrando che ci sono sempre due verità, una pubblica e una sottotraccia, che convivono almeno fino a quando i tempi sono maturi per un sovvertimento della situazione.

    di Gemini