17 dicembre 2014

Quel mucchio dei trenta che aspira al Colle

Vademecum onnicomprensivo per la corsa al Quirinale nell’era renziana

Quel mucchio dei trenta che, con varie possibilità, aspira al Colle

Premessa doverosa: il prossimo capo dello Stato è in mente dei, non lo conosce neanche Matteo Renzi. Tale e tanta è la confusione sotto il cielo della politica, tali e tante sono le incognite, che è arduo assai orientarsi o, peggio, individuare fin d’ora qualche nome capace di riuscire a tagliare la linea del traguardo. Cosa che ovviamente succederà, ma al momento non si individua bene chi, non è stato ancora messo a fuoco un nome con una possibilità di successo relativamente alta.

di Koba


10 dicembre 2014

E Renzi ripensa alla rottamazione totale del Pd

E Renzi ripensa alla rottamazione totale del Pd

Il ciclone di Mafia Capitale, la vittoria calabro-emiliana sotto tono e il calo della fiducia personale preannunciano per il Pd nuove sferzanti novità per mano del suo segretario

Dopo aver assaporato il dolce gusto delle congratulazioni dei grandi della Terra è dura per chiunque tornare coi piedi per terra ad occuparsi amaramente del Buzzi di turno. Matteo, raccontano i bene informati, sarebbe su tutte le furie per il dover rintuzzare di nuovo personalmente i colpi che il suo partito, sia a livello politico che giudiziario, sta incassando da qualche settimana a questa parte.

di Gemini

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18 dicembre 2014
10:59

Italicum prima del nuovo Capo dello Stato

Sui tempi relativi all'iter delle riforme e della legge elettorale «c'è sempre intesa con Forza Italia», per esaminarle ed approvarle prima dell'elezione del nuovo Capo dello Stato, anche perché «non possiamo bloccare tutto in attesa di una data che non si sa quale sarà». Lo ha spiegato stamane il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi. «Il calendario prevede che l'8 gennaio saremo in Aula con le riforme istituzionali e contemporaneamente al Senato procederemo con la legge elettorale».

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  • 6 dicembre 2014
    E se Marino non ce la fa? Si scalda Rutelli

    E se Marino non ce la fa? Si scalda Rutelli

    Il Pd per ora blinda l'attuale sindaco, ma se ci saranno le urne in primavera per il Campidoglio, si riaffaccia la possibilità di un ritorno dell'ex primo cittadino sulle ali della fu Margherita

    <Tutti questi ora in auge con Renzi sono passati dal mio salotto>, è solita dire Barbara in Rutelli. E in effetti non si può darle torto. L’attuale vice presidente della Camera, Roberto Giachetti; il portavoce a palazzo Chigi del premier, Filippo Sensi; il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni; l’ex portavoce di Rutelli, Michele Anzaldi, coriaceo esponente della commissione di vigilanza Rai; il direttore di Europa, Stefano Menichini.

    di Koba
  • 3 dicembre 2014
    Quella nuova minoranza Pd che punta a fare la guerra a Renzi

    Quella "nuova" minoranza Pd che punta a fare la guerra a Renzi

    Civati e Fassina ormai in uscita verso Sel, forse proprio in occasione del voto sul prossimo Presidente della Repubblica

    <Ma come si fa a non votare un ordine del giorno che chiede di fare le riforme?>. Se lo chiedeva alla Camera Enzino Amendola, dalemiano in segreteria che stravede per Renzi, dopo l’ennesimo strappo all’ultima direzione del Pd, con annessa magra figura, dei suoi ex amici di cordata della minoranza, i Civati, i Fassina, Zoggia, D’Attorre. In realtà un motivo tutto politico c’è, nell’aver dato disco rosso all’odg della maggioranza pd che chiedeva di accelerare sulle riforme, anzi due motivi.

    di Koba
  • 1 dicembre 2014
    Ma Berlusconi spinge Salvini solo per dare un segno all’elettorato deluso

    Ma Berlusconi spinge Salvini solo per dare un segno all’elettorato deluso

    Per il Cav il segretario leghista non può davvero essere il prossimo leader del centrodestra. Ma serve per mostrare un’ipotesi di leadership agli elettori disorientati dal vuoto di questi mesi, ridare verve al dualismo mediatico con il centrosinistra e logorare Renzi nel “gioco” dell’altro Matteo

    Avrà anche una polveriera al posto del partito ma in fatto di lungimiranza politica Berlusconi pare conservare intatta la sua lucidità di analisi. Solo in pochi credono realmente che l’endorsement - dato e poi ritrattato - a Matteo Salvini possa alla fine concretizzarsi nel passaggio di consegna ufficiale del timone del centrodestra. E sono sempre solo in pochi a pensare che i fittiani – più che mai decisi a prendersi Forza Italia – possano davvero spuntarla giocando sull’inerzia che vorticosamente sta portando - a detta loro - a trasformare il partito in un satellite renziano.

    di Gemini
  • 21 novembre 2014
    Renzismo alla prova di maturità nella partita del Quirinale

    Il renzismo alla prova di maturità nella partita sul Colle

    In impasse l’effetto dell’homo novus che scardina il sistema, il nodo Quirinale potrebbe aprire la fase due a un renzismo che ha bisogno di nuova sostanza di fronte alla crisi sociale. E si rafforza l’idea di un politico di lungo corso al Colle

    Le contestazioni che da settimane animano le strade, i piazzali delle imprese che arrancano e i fischi che accompagnano Renzi ormai quasi in ogni uscita pubblica, stanno sedimentando la percezione che qualcosa non stia andando esattamente per il verso giusto. Non è un mistero – e dalle parti di Palazzo Chigi lo sanno bene – che il calo di popolarità che sta investendo il premier è qualcosa di certo e misurabile dai sondaggi più o meno privati che piovono sulla scrivania di Matteo.

    di Gemini
  • 14 novembre 2014
    Civati e Fassina verso la deriva vendoliana?

    Civati e Fassina verso la deriva vendoliana?

    Il Pd non si spaccherà. Ma sul Job’s Act monta una nuova recrudescenza della minoranza dem. E il nuovo Italicum con una soglia di sbarramento più bassa potrebbe spingere singoli irriducibili tra le fila di Sel

    Pur tra aperture e veti incrociati, nel Pd la battaglia sul Job’s act potrebbe essere arrivata politicamente in fondo al tunnel dove si contendono le teorie della minoranza dem e la linea governativa. Non si tratterebbe di un redde rationem drastico ma di una presa di coscienza dell’inconciliabilità di due visioni diverse. Tuttavia non dovrebbe esserci alcuna spaccatura, malgrado il nuovo rinsaldato patto tra Renzi e Berlusconi abbia nuovamente riscaldato gli animi dei più riottosi nella sinistra del partito.

    di Gemini