18 settembre 2014

Riforma della legge elettorale ma niente voto anticipato

Renzi e Berlusconi definiscono i paletti della riforma elettorale ma il leader di Forza Italia vuole un affidavit sulla prosecuzione della legislatura di almeno due anni

Riforma della legge elettorale ma niente voto anticipato

Sarebbe la prima volta nella storia politica. Una legge elettorale per non andare a votare. O, per lo meno, non subito. Sarebbe questo il sottotitolo del nuovo incontro avvenuto ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi l’ultimo di una lunga sequela di abboccamenti più o meno pubblici e riservati, avvenuti nelle scorse settimane tra gli sherpa che si occupano costantemente di sminare tutte le criticità che via via si addensano sul patto del Nazareno.

di Mercuzio


17 settembre 2014

Fatta la segreteria, ora c’è da dirimere il nodo candidature

Fatta la segreteria, ora c’è da dirimere il nodo candidature

Le regionali si avvicinano e in Campania in mancanza di un nome condiviso, si rischia di regalare il bis alla destra

La nuova segreteria del Pd varata ieri, non ha solo il senso di aver ricostituito, forse più fittiziamente che sostanzialmente, l’immagine di un partito unitario, dove c’è spazio per tutti e Matteo Renzi è un po’ meno uomo solo al comando. Certo, sono rientrate nel gruppo dirigente anche figure espresse da quasi tutte le aree di minoranza interna, ma i ruoli di peso –e si sa sono solo quelli che contano- sono rimasti in mano ai renziani doc.

di Rogue

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18 settembre 2014
12:35

I paletti di Cicchitto sulla legge elettorale

Sì al confronto a 360 gradi ma senza penalizzare o escludere le forze della maggioranza. E’ il concetto espresso dal deputato del Ncd, Fabrizio Cicchitto, commentando l'incontro di ieri tra Berlusconi e Renzi. «Nei prossimi giorni, al di là delle indiscrezioni, sapremo qual è il contenuto reale dell'incontro tra Berlusconi e Renzi. La stessa ripetizione di questi incontri, circa a cadenza mensile, dimostra quanto abbiamo avuto ragione noi del Ncd ad assumerci la responsabilità di assicurare la governabilità quando in Forza Italia era prevalsa una deriva estremista».

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  • 15 settembre 2014
    E Renzi prova a reagire contro l'asse Draghi-Napolitano

    E Renzi prova a reagire contro l’asse Draghi-Napolitano

    Le minacce di commissariamento di un ’Europa che inizia a dubitare delle riforme e il rischio di un indebolimento graduale dell’asse con Forza Italia

    Sarà vera la voce che gira da tempo, fra i beneinformati sulle questioni del Colle, che riferisce di un colloquio serrato tra Mario Draghi e Giorgio Napolitano nel quale il dominus della Bce avrebbe riportato al nostro presidente, fra la fine di agosto e gli inizi di settembre, in tono preoccupato, le possibili prospettive cui andrebbe incontro l’Italia, nel caso in cui non venissero messe in atto almeno due o tre delle quattro riforme che l’Europa e i mercati aspettano ormai con ansia.

    di Il Ministro
  • 10 settembre 2014
    E ora Del Rio potrebbe davvero lasciare Palazzo Chigi

    E ora Del Rio potrebbe davvero lasciare Palazzo Chigi

    Insieme a Poletti, sarebbe quello del sottosegretario il nome più accreditato nella mente del premier per risolvere il pasticcio emiliano

    Inutile negarlo, la notizie piovute nel pomeriggio di ieri dall’Emilia hanno avuto sul Pd l’effetto di una bufera di fine estate. Incredulità e sconcerto ( a cominciare dal premier) sono le parole chiave per descrivere al meglio la sensazione che ha attanagliato tutti i principali esponenti del partito, non appena saputo delle indagini a carico di Richetti e Bonaccini, i due dirigenti in gara per primarie in salsa tutta renziana che si preannunciavano davvero combattute.

    di Maginot
  • 9 settembre 2014
    I giovani della minoranza verso la nuova segreteria di Matteo

    I giovani della minoranza verso la nuova segreteria di Matteo

    La scelta potrebbe determinare una svolta, con una rottura definitiva con i vecchi leader, già provati da un anno di renzismo

    Sarà anche un’offerta per provare a pacificare, alla fine e dopo tante traversie, un Partito democratico ancora diviso e disorientato, dopo quasi un anno vissuto pericolosamente e di corsa sotto la guida del suo segretario nonché premier. Ma di sicuro, quella proposta fatta da Matteo Renzi alle due aree di minoranza del suo partito è destinata a generare ancora più scompiglio di quanto si pensi.

    di Borgogna
  • 6 settembre 2014
    Renzi cerca nemici per parlare con il suo popolo

    Renzi cerca nemici per parlare con il suo popolo

    Il premier stretto tra Europa e ricerca del consenso. Ma proprio le bordate della minoranza Pd darebbero nuova linfa alla tentazione ultimatum “o mi fanno governare come dico io o andiamo a votare”

    Per tutti i governi italiani l'autunno e' una stagione difficile. E ovviamente anche per Renzi e il suo governo ci saranno molti nodi che verranno al pettine. Il semestre europeo a presidenza italiana di fatto si restringe ai tre mesi finali del 2014. Sarà sui risultati che il suo governo porterà a casa in questi mesi che l'operato renziano verrà giudicato.

    di Profondoblu
  • 5 settembre 2014
    D'Alema preme sul partito, ma Renzi: Il Pd sono io

    D'Alema preme sul partito, ma Renzi: Il Pd sono io

    Le pressioni della minoranza sul premier per costruire la nuova segreteria, ma per ora le sue priorità sono altre

    Le rose sono appassite nello studio di Guerini. No, no, non si tratta di rose vere con le spine, quelle al vice segretario del Pd non le manda nessuno (caso mai alla sua pari grado Serracchiani, forse). Si tratta delle rose di nomi che ormai mesi fa le varie correnti del Pd consegnarono al vice del Nazareno con dentro le proposte dei possibili e futuribili componenti della nuova segreteria. Ma questo fondamentale organismo di direzione del partito non ha ancora visto la luce, e chissà quando la vedrà.

    di Koba