16 giugno 2015

E in Forza Italia scoppia la rivolta delle dee

Dopo l’addio di Fitto e quello prossimo di Verdini, nell’Olimpo azzurro sono in fibrillazione anche le fedelissime di Berlusconi. Singole deputate non organizzate ma che insieme fanno numero e potrebbero presto far implodere quel che resta di Forza Italia

E in Forza Italia scoppia la rivolta delle dee

Neanche quando Renzi e il Pd sono erosi, chi da sbagli elettorali e chi da venti giudiziari, in Forza Italia c’è calma piatta. L’epica battaglia nell’Olimpo berlusconiano che parte da lontano con la fuoriuscita di Alfano, arriva ai giorni nostri con la rivolta di Fitto e il malumore di Verdini e pare stia contagiando anche le dee azzurre più in vista. La disputa sembra dettata da un risentimento misto a invidia e mal sopportazione per l’enorme spazio di potere conquistato dalla factotum Maria Rosaria Rossi.

di Gemini


2 giugno 2015

Sulla “ditta” le ire di Renzi, che ora punta a rivoltare il suo Pd

Sulla “ditta” le ire di Renzi, che ora punta a rivoltare il suo Pd

Elezioni sufficienti sotto il profilo elettorale ma assai meno sotto quello politico. Dalla Liguria alla bordata sugli impresentabili nell’immediata vigilia del voto, Matteo ha individuato nella minoranza sabotatrice il vero nemico da arginare. E riannoda i pensieri del grande partito nazionale col soccorso di moderati e liberali

Chi lo conosce bene sa che il blitz in Afghanistan – con tutto il rispetto per i militari impegnati in Medioriente – è stato un viaggio per sbollire la rabbia che andava montando quando al Nazareno prendevano corpo le dimensioni del voto regionale. Tornata elettorale che viene nel complesso giudicata positiva date le condizioni iniziali in cui è stata svolta ma che ha lasciato l’amaro in bocca al premier per il modo in cui è maturata.

di La Fayette

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21 maggio 2015
9:57

Il sogno del Tea Party italiano

Il 2 giugno sarà ufficialmente presentata a Milano una nuova associazione politica: “I Repubblicani”. Si tratta dell'avvio di un movimentoche tende a raggruppare le tante "anime" del centrodestra, per formare una aggregazione sul modello dei Tea Party statunitensi, che fiancheggiano i repubblicani. Un rassemblement di coloro che sono conservatori nei valori, ma liberisti in economia. Tra i promotori anche Marco Reguzzoni, che dopo un periodo lontano dal palcoscenico politico torna a impegnarsi attivamente insieme ad altre personalità di spicco.

  • 20 maggio 2015
    Quelle elezioni destinate a ridisegnare la geografia politica italiana

    Quelle elezioni destinate a ridisegnare la geografia politica italiana

    Occhi puntati sulla Liguria. Il revanchismo della sinistra Pd unito alla debolezza di Forza Italia potrebbe dar vita a un rimescolamento delle carte

    Da più parti si è cercato – invano – di dare alle Regionali il patentino di gradimento di metà mandato sul governo Renzi. Ora, poiché in Italia non funziona esattamente come negli Stati Uniti, la tornata elettorale che interesserà sette regioni e diverse municipalità andrebbe circoscritta in un seminato meno impegnativo. Anche perché quanti hanno l’ardire di porre il voto su questo piano rischia davvero di finire gambe all’aria. Nonostante l’ipotesi del cappotto non sia esattamente nel novero delle certezze.

    di Gemini
  • 12 maggio 2015
    Partito Repubblicano, ovvero l’azienda ritorna in campo

    Partito Repubblicano, ovvero l’azienda ritorna in campo

    Sul modello americano e beneficiando dell’effetto Renzi, Silvio vuole rinnovare la stantia Forza Italia. Il progetto decollerà dopo le Regionali. Nella cabina di regia, oltre a Toti e Gelmini anche Rossi, Fiori, Del Debbio, Currò e la Pascale. Le nuove leve sarebbero capeggiate da Marina. E a convergere sarà anche Salvini

    Siamo un paese esterofilo e il fascino della contrapposizione Democratici-Repubblicani, spinto dalle grandi fiction americane, sembra aver stregato anche la classe politica. A ogni livello. E se un blocco, quanto meno lessicalmente, già esiste, dall’altra parte Berlusconi prosegue ogni giorno nel forgiare il suo nuovo partito che dovrebbe sostituire un’etichetta ormai erosa dagli anni e dalle invidie. E’ un’idea che persegue, di cui si è convinto e che, conoscendo l’uomo, è deciso a portare a compimento.

    di Gemini
  • 23 aprile 2015
    Il metodo Sardone per recuperare quote a Salvini

    Il metodo Sardone per recuperare quote a Salvini

    Tasse, lavoro, sicurezza. L’ex Cav è conscio del fatto che la Lega ha fatti propri tutti quei temi su cui Forza Italia ha costruito il suo successo. Per questo punta a ripartire dai territori affidandosi alle nuove leve come la giovane e mediatica milanese

    Sembra essere davvero giunta la fine di un’epoca in Forza Italia. Negli ultimi venti anni mai come in questi ultimi mesi il partito di Berlusconi ha perso così tanti voti e credibilità. La lotta intestina per accaparrarsi l’eredità – anche se verrebbe da dire quale poiché Forza Italia è Berlusconi – dimostra quanto da tempo i big hanno lasciato il seminato sicuro per avventurarsi nella disputa per un posto al sole.

    di Gemini
  • 4 aprile 2015
    Quel passaggio travagliato al renzismo della seconda ora

    Quel passaggio travagliato al renzismo della seconda ora

    In poco più di un anno Renzi ha conquistato il partito, Palazzo Chigi e il favore degli elettori a colpi di riforme. Ma l’immediato effetto wow nazionale sembra incontrare non poche difficoltà a livello locale

    Di grattacapi non vuole sentirne parlare. Eppure, da capo del principale partito italiano, ormai non può non fare i conti con le difficoltà che ostacolano la progressione della sua rivoluzione a tutti i livelli. Se non altro perché, quando si esauriranno le cartucce a livello nazionale, occorrerà dare fondo anche sui territori a quelle riserve di cui non si può proprio fare a meno, tanto più quando si arriva al tornante delle elezioni regionali.

    di La Fayette
  • 25 marzo 2015
    E Passera punta a contendere Palazzo Marino a Salvini

    E Passera punta a contendere Palazzo Marino a Salvini

    Dopo il tramonto dell’ipotesi Lupi, il fondatore di Italia Unica sarebbe tentato dal presentarsi come possibile successore di Pisapia. Salvini resta in pole ma l’ex ministro punta a capitalizzare il voto di quei moderati che non si rivedrebbero nel segretario del Carroccio

    Non ha appena fatto in tempo a dichiarare che tra un anno non chiederà un altro mandato che già è cominciata la corsa alla successione di Pisapia. E Milano, si sa, rappresenta insieme a Roma più di un semplice Comune. Quasi un ministero per il peso specifico che ricopre. Così con gli scandali che hanno lacerato la Lombardia e soprattutto all’indomani dell’Expo, il futuro politico di Milano è destinato a incidere anche su quello nazionale.

    di Gemini